Le azioni

I pensieri di Jacopo PDF Stampa E-mail
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Pensieri e parole
Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Marzo 2011 03:48

IN QUESTA SEZIONE RACCOGLIAMO I PENSIERI DI JACOPO TRATTI DA SUOI SCRITTI

Autoritratto

Non troppo alto, occhi verdi, largo petto
capello biondo, mai rosse guance, largo collo,
rosse labbra, fronte alta, non troppo secco.
testa alta, belli denti.

Proporzionato, mai troppo elegante,
veloce nelle azioni e nei pensieri,
calmo, leale, mai troppo sincero,
non tradisco gli amici, cerco di non farmi tradire.

Manuale e spesso confortante,
socievole, pensoso, spiritoso,
permaloso, tenace, quieto con gli amici.

Non amo i vizi, ma amo le virtù,
contro le ingiustizie combatto,
e solo la vittoria mi dà la pace.
Roma, 10 novembre 2005

 

“L’amicizia che valore importante! Gli amici sono sempre di conforto. A volte anche quando noi non ce lo aspettiamo loro sono pronti ad aiutarci e a dare una mano o anche a condividere momenti indimenticabili”.
25 ottobre 2005

 

“Ammiro Garibaldi perchè era un rivoluzionario che non si arrendeva e combatteva per quello che credeva giusto. Anche io spero da grande di poter seguire il suo esempio e che potrò riuscire a combattere senza farmi scoraggiare. Penso sia stata una grande persona e spero che riposi in pace”.
12 aprile 2005

 

“Io sono un italiano e quindi se dovessi scegliere in quale periodo vivere sceglierei un periodo in cui il mio Paese è stato potente e prestigioso, dunque sceglierei il Rinascimento. E se dovessi scegliere un personaggio...Leonardo, un italiano che come me aveva la passione di inventare e costruire”.
Maggio 2005

 

“Cala, che ti sciala. Il sabato notte, la discoteca sono situazioni associate alla droga. Bisogna aspettare un morto per fare qualcosa? Il perchè della droga è una domanda aperta: per evadere dalla monotonia, per essere più fighi, per cambiare e sentirsi più forti...Ma la colpa è solo dei giovani? Non si cercano mai le responsabilità in una società che ai figli da poco e niente. E piano piano i figli stanno morendo”.
Maggio 2005

 

“Caro diario, ti voglio raccontare la nascita di mio cugino Marco Valerio. Una singolare nascita perchè Marco Valerio proprio non era atteso. E’ figlio di zio Massimo e zia Roberta, che è la sorella di mia madre. Gli zii avevano già Livia di 15 anni e proprio non pensavano di avere altri bambini, anche se zio Massimo desiderava molto un maschio, ma la zia Roberta aveva regalato tutti gli oggetti che aveva riposto in cantina: la carrozzina, il passeggino, il seggiolone, i giocattoli. Appena lo ha fatto è arrivato Marco Valerio. Caro diario, guarda un po’ com’è la vita! I figli arrivano...quando vogliono. Tutti siamo rimasti felici e sorpresi e ora che Marco Valerio è tra noi io credo che questo sia un miracolo!”.
Giugno 2006

 

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